Un Coerede può abitare nella casa ereditata?

20 Mar 2023

Nel caso in cui un immobile sia stato ereditato da due coeredi, può uno di questi abitare al suo interno in modo esclusivo?

Andiamo a vedere di seguito le informazioni da conoscere sull’argomento, come comportarsi in questa situazione e cosa dice in merito la legge.

Quali sono i diritti del comproprietario di casa?

Per comprendere al meglio la questione, è bene partire dai diritti del proprietario (e quindi anche del comproprietario). Secondo quanto disposto nell’articolo 832 del Codice civile, ogni proprietario ha il diritto di godere del bene oggetto del suo diritto di proprietà.

Ne consegue, quindi, che nell’ipotesi di beni immobili ogni proprietario, e pertanto anche ciascun comproprietario, ha il pieno diritto di godere dell’immobile come abitazione oppure per utilizzarlo come meglio crede, ad esempio, per destinarlo a terzi in locazione.

A lato pratico, nel caso in cui un immobile ad uso abitativo sia stato ereditato da due fratelli, entrambi hanno il diritto di abitarlo o di utilizzarlo per altri scopi.

Cosa succede se un coerede utilizza l’immobile in modo esclusivo?

Se uno dei due comproprietari utilizzerà l’immobile in modo esclusivo, sarà possibile intraprendere due strade:

  1. Il fratello A accetterà questa situazione e lascerà al fratello B l’uso esclusivo dell’appartamento, senza pretendere nulla.
  2. Qualora il fratello A chiedesse al fratello B di poter anche lui utilizzare la casa e questo non sarà possibile, allora il fratello A ha diritto ad ottenere una somma di denaro pari al 50% del canone di locazione dell’intero immobile.

La divisione giudiziale dell’immobile

Relativamente alla divisione giudiziale dell’immobile, va specificato che la normativa in vigore prevede che la vendita all’asta è ordinata dal giudice solamente se:

  • l’immobile non è comodamente divisibile per assegnare ai comproprietari una porzione corrispondente alla loro quota;
  • il giudice non individui alcuna ragione per attribuire l’intero immobile ad uno dei due comproprietari oppure se nessuno dei comproprietari chieda l’attribuzione per sé della proprietà dell’intero immobile con pagamento all’altro del valore corrispondente alla sua quota.