Sanatoria edilizia

19 Feb 2024

Quando si acquista un immobile, potrebbe verificarsi un caso di abuso edilizio.

Se sussistono determinati requisiti, si può avviare una procedura per regolarizzare le violazioni.

È necessario richiedere un provvedimento amministrativo chiamato sanatoria edilizia, che consente di correggere l’abuso accertato. È importante ricordare che l’abuso edilizio, oltre a essere una violazione amministrativa, costituisce anche un reato punito penalmente.

Che cos’è un abuso edilizio

Quando si costruisce un edificio o si esegue un intervento edilizio in violazione delle norme, si commette un abuso edilizio.

Questo comporta la realizzazione dell’immobile o dell’intervento senza ottenere l’autorizzazione necessaria.

A seconda del tipo di intervento, i titoli abilitativi possono essere il permesso di costruire, la CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) o la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

In alcuni casi, è possibile richiedere un permesso in sanatoria per risolvere i problemi e le conseguenze legali.

Le conseguenze dell’abuso edilizio includono una condanna penale e l’ordine di demolizione dell’opera.

Quali sono gli effetti della sanatoria

La sanatoria è un processo amministrativo finalizzato a regolarizzare la costruzione o intervento edilizio effettuati senza rispettare l’autorizzazione concessa per le opere.

L’atto che stabilisce la sanatoria è regolamentato dall’articolo 36 e successivi del Testo Unico sull’edilizia.

Quali sono i requisiti per richiedere la sanatoria edilizia

Per ottenere l’autorizzazione edilizia è fondamentale rispettare la doppia conformità, che si verifica quando:

  • L’intervento soggetto all’autorizzazione è in linea con le normative urbanistiche ed edilizie vigenti al momento della sua realizzazione.
  • L’intervento soggetto all’autorizzazione è conforme alle normative urbanistiche ed edilizie vigenti al momento della presentazione della richiesta di autorizzazione.

Come presentare domanda di sanatoria

La richiesta di regolarizzazione può essere presentata in due casi:

  • Se si interviene senza il permesso di costruire o in modo non conforme ad esso.
  • Se si interviene senza una SCIA o in modo non conforme ad essa.

Per ottenere la regolarizzazione edilizia, è necessario seguire determinati passaggi.

Ecco i passi da seguire:

  • Presentare l’istanza di regolarizzazione entro 90 giorni dalla scoperta dell’abuso all’Ente competente (Comune o Regione) seguendo le normative locali.
  • Allegare tutta la documentazione tecnica necessaria (planimetrie, prospetti, relazioni tecniche) e, se richiesto, la dichiarazione di conformità degli impianti.
  • Effettuare il pagamento del contributo di regolarizzazione, il cui importo dipende dal tipo di abuso e dalle tariffe dell’Ente competente.

Successivamente, l’Autorità competente valuterà la situazione e la documentazione fornita con la richiesta. Se la valutazione è positiva, verrà rilasciato un provvedimento di regolarizzazione, che rende legale l’opera abusiva. Questo atto ufficiale è importante in caso di vendita dell’immobile.

Per quanto riguarda i tempi, l’Autorità ha fino a 60 giorni per esaminare la pratica e fornire una risposta motivata. Se non risponde entro tale termine, la richiesta viene considerata respinta.

Quali sono i soggetti legittimati a richiedere la sanatoria

Coloro che possono presentare una richiesta di condono edilizio includono:

  • Il proprietario dell’immobile e i detentori di diritti reali minori sull’immobile autorizzati a richiedere un permesso di costruzione o altro titolo abilitativo;
  • La persona responsabile dell’abuso;
  • L’inquilino in caso di contratto di locazione;
  • Il promissario acquirente, ossia la parte di un contratto preliminare che si è impegnata a stipulare il contratto di compravendita definitivo.