Quali sono i bonus casa per il 2024? Eccoli qui!

2 Ott 2023

Il Superbonus sta per scadere e dal 1° gennaio 2024 diminuirà dal 110 al 70%. Questa modifica ha causato stress sia per il Ministero dell’Economia, che lo ha proposto, sia per i cittadini che non potranno più sfruttarlo per i lavori di riqualificazione energetica. Secondo l’analisi di Enea, il Superbonus ha coperto 637.000 euro di spese, ma dal prossimo anno saranno necessari 255.000 euro in più a carico dei cittadini per i lavori.

La Proroga del Superbonus e i Possibili Impatti sui Conti Pubblici

Attualmente si discute sull’ipotesi di prorogare la scadenza del Superbonus, tuttavia bisogna considerare che ciò potrebbe avere un forte impatto sui conti pubblici. Allo stesso tempo, lo stop del Superbonus 110 potrebbe causare il blocco dei cantieri in corso. Una possibile soluzione a questo problema potrebbe essere una proroga basata sullo stato di avanzamento dei lavori (Sal), dimostrando che il 60% dei lavori è già stato completato. Questa soluzione sarebbe simile a quella adottata per le villette (Sal al 30%) e per le case Iacp (Sal al 60%).

La riduzione del 110% all’agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici scenderà al 70% per il primo anno e al 65% nel 2025.

L’agevolazione del 110% sarà ancora disponibile per le seguenti abitazioni:

  • quelle situate nei comuni che hanno subito eventi sismici a partire dal 2009;
  • quelle collocate nelle aree alluvionate.

Fino alla fine dell’anno, l’agevolazione del 110% rimane disponibile solo per:

  • i condomini in cui l’assemblea abbia deliberato i lavori entro il 18 novembre 2022 e la Cilas (la comunicazione di inizio lavori asseverata) sia stata presentata entro il 31 dicembre;
  • gli immobili unifamiliari indipendenti che al 30 settembre 2022 avevano completato almeno il 30% dei lavori.

L’agevolazione fiscale per le villette rigorosamente abitate dal proprietario e con un “reddito di riferimento” non superiore a 15.000 euro scende solo al 90%.

Il Bonus Edilizio Permanente in Italia

Il governo italiano sta lavorando per offrire un bonus edilizio permanente legato alla situazione economica del richiedente. Ciò è in linea con la direttiva UE Casa Green, che prevede la ristrutturazione di milioni di edifici al fine di ridurre l’impatto ambientale, il consumo di energia e migliorare l’aspetto estetico delle città. Si tratta di interventi che il cittadino non può effettuare da solo e che richiedono un sostegno adeguato dal Ministero.

Agevolazioni per la Casa nel 2024: Ecobonus, Sismabonus e altro ancora

Anche nel 2024, le agevolazioni per la casa come l’Ecobonus e il Sismabonus rimarranno in vigore, con tassi diversi a seconda del tipo di intervento e dei risultati ottenuti, e con un impatto minore sulle finanze dello Stato. Ad esempio, il rimborso dell’Ecobonus verrà distribuito su 10 anni, mentre per il Sismabonus sarà di 5 anni.

Il Bonus Ristrutturazione, che consente di ottenere un rimborso del 50% su una spesa massima di 96.000 euro, rimarrà attivo anche nel 2024, con il rimborso distribuito su 10 anni. Tuttavia, a partire dal 2025, l’importo massimo del bonus scenderà al 36% su un massimo di 36.000 euro.

Il Bonus Mobili, invece, sarà ridotto a 5.000 euro nel 2024, rispetto agli attuali 8.000 euro, e sarà valido anche nel 2025.

Infine, il Bonus Barriere Architettoniche rimarrà disponibile con un tetto massimo di 50.000 euro e una detrazione del 75%, da recuperare in cinque anni.

Stop a cessione e sconto in fattura

Dal 17 febbraio scorso, l’opzione di sconto in fattura e il trasferimento di credito non sono più disponibili. Tuttavia, ci sono alcune categorie di interventi che possono ancora usufruire di questi vantaggi, tra cui:

  • Rimozione di barriere architettoniche
  • Riparazione di edifici danneggiati da alluvioni o terremoti
  • Interventi presso IACP, ONLUS e cooperative di abitazione
  • Lavori di riqualificazione urbana.