Milano: il caro affitti arriva anche nella galleria Vittorio Emanuele

17 Lug 2023

Il Comune di Milano metterà presto a bando altri due spazi adibiti a negozi nella celebre Galleria Vittorio Emanuele, in posizione centralissima, vista Madonnina.

I locali che si liberano sono quelli tutt’ora occupati da Piumelli (Sapori d’Italia), il cui contratto è già scaduto, e Montblanc, il cui contratto scadrà il prossimo 25 gennaio.

Con questa operazione, il Comune di Milano sta puntando a raddoppiare i due canoni di locazione e incassare 500mila euro in più all’anno grazie allo sviluppo in verticale di quelle porzioni.

La valorizzazione verticale degli spazi

Per il primo spazio, quello di Piumelli, di 134 metri quadrati più una vetrina, la Giunta comunale ha deciso di fissare una base d’asta di 388.574 euro, mentre per il secondo, quello di Montblanc, di ben 290 mq con due vetrine, la base d’asta sarà di 840.944 euro.

Per entrambi si parla quindi di un valore al metro quadro che si aggira intorno ai 2.900 euro. Queste basi d’asta sono nettamente più alte rispetto ai canoni di locazione pagati fino a oggi da entrambi gli affittuari perché Palazzo Marino inserirà nel bando anche gli spazi in verticale, in particolare l’ammezzato e il primo piano, attualmente sede di alcuni gruppi consiliari del Comune, tra cui Fratelli d’Italia, che dovranno traslocare altrove.

La valorizzazione degli spazi superiori, voluta da Palazzo Marino, verrà realizzata non appena sarà effettuato il trasloco degli uffici consiliari. Nel frattempo, la Giunta individuerà nuovi locatari, a cui spetterà coprire le spese dei lavori per collegare gli spazi al piano terra con quelli ai piani superiori.

A quanto arrivano gli affitti in Galleria?

Le cifre dei canoni d’affitto dei negozi in galleria sfiorano cifre altissime: si va dai 545 mila euro all’anno fino a milioni di euro. Per esempio, il canone pagato da Gucci è di 4,5 milioni di euro per quasi 1.000 metri quadrati che danno sulla Galleria; per lo store Rolex il canone annuo è di 1,5 milioni per 836 metri quadrati.

Altri locali, con nomi meno altisonanti ma con alle spalle tradizione e riconoscibilità non solo a Milano, si reinventano per far quadrare i conti. Per esempio, il Bar Marino è una delle “botteghe storiche” della Galleria Vittorio Emanuele e da qualche mese è diventato anche ristorante con due cuochi e un servizio cucina pronto a soddisfare i turisti per diversificare e ampliare l’attività, ora più sostenibile.