Le categorie catastali: immobili residenziali e altri

8 Nov 2022

Le categorie catastali, per immobili residenziali e non solo, classificano i fabbricati secondo le proprie caratteristiche e consentono anche di definirne la rendita catastale e calcolarne il reddito imponibile soggetto a tassazione. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere in materia, dalla definizione delle unità immobiliari residenziali alle categorie e classi catastali dell’Agenzia delle Entrate.

Quando un immobile è residenziale

Le categorie catastali prevedono che un immobile sia residenziale quando un’abitazione di qualsiasi genere (qualsiasi costruzione coperta, isolata da strade e/o spazi vuoti) abbia la superficie prevalente destinata a uso abitativo. Nello specifico, gli immobili residenziali fanno parte delle categorie catastali del gruppo A.

Gruppo A: categorie catastali degli immobili residenziali

Il gruppo A (immobili residenziali) è formato da 11 categorie catastali. Il coefficiente per calcolare il valore dell’IMU è di 168, tranne per A/10 che è 84. Ecco tutte le categorie catastali del gruppo A:

  • categoria A/1: abitazioni di tipo lusso, immobili ubicati in zone di pregio con rifiniture di livello superiore alle case comuni di livello residenziale;
  • categoria A/2: abitazioni con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture in linea con le locali richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale;
  • categoria A/3 abitazioni di tipo economico, le cui finiture hanno caratteristiche di economia, con impianti tecnologici base;
  • categoria A/4: abitazioni popolari, con una dotazione limitata di impianti, sono case di vecchia costruzione e con standard diversi da quelli correnti;
  • categoria A/5: sono le abitazioni ultrapopolari, con caratteristiche costruttive di bassissimo livello e non dotate di impianti e servizi igienici;
  • categoria A/6: abitazioni di tipo rurale, adibite per l’uso di attività agricole e i requisiti sono specificati nel decreto n° 701 del 1994 appartenente al Ministero delle Finanze;
  • categoria A/7: villini, unità immobiliari appartenenti a un fabbricato con finiture simili a quelle di un fabbricato civile e dotata di aree esterne a proprio uso esclusivo;
  • categoria A/8: ville con un parco e/o giardino ad uso esclusivo. Le abitazioni devono essere costruite in zone di pregio con rifiniture superiore all’ordinario;
  • categoria A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici;
  • categoria A/10: uffici e studi privati, unità immobiliari dotate di impianti e finiture destinate all’attività professionale;
  • categoria A/11: abitazioni o alloggi tipici dei luoghi che, per la loro forma e struttura, tendono ad essere individuate in zone geografiche precise (per esempio i trulli, i sassi o le baite in montagna).

Gruppo B: patrimonio immobiliare urbano

Le categorie catastali del gruppo B individuano i fabbricati a destinazione ordinaria che rappresentano il patrimonio immobiliare urbano. Le categorie catastali per il gruppo B sono:

  • categoria B/1: Collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme;
  • categoria B/2: Case di cura ed ospedali (senza fine di lucro);
  • categoria B/3: Prigioni e riformatori;
  • categoria B/4; Uffici pubblici;
  • categoria B/5: Scuole e laboratori scientifici;
  • categoria B/6: Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9;
  • categoria B/7: Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto;
  • categoria B/8: Magazzini sotterranei per depositi di derrate.

Gruppo C: immobili del settore terziario

Le categorie catastali del gruppo C individuano gli immobili utilizzati all’interno del settore terziario o commerciale. Le categorie catastali del gruppo C sono:

  • categoria C/1: Negozi e botteghe;
  • categoria C/2: Magazzini e locali di deposito;
  • categoria C/3: Laboratori per arti e mestieri;
  • categoria C/4: Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro);
  • categoria C/5: Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro);
  • categoria C/6: Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse (senza fine di lucro);
  • categoria C/7: Tettoie chiuse o aperte.

Gruppo D: grandi strutture produttive

Le categorie catastali del gruppo D comprendono le grandi strutture produttive che hanno fini di lucro e gli edifici che si occupano di erogare dei servizi. Le categorie catastali del gruppo D sono:

  • categoria D/1: Opifici;
  • categoria D/2: Alberghi e pensioni (con fine di lucro);
  • categoria D/3: Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro)
  • categoria D/4: Case di cura ed ospedali (con fine di lucro)
  • categoria D/5: Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)
  • categoria D/6: Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro)
  • categoria D/7: Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni;
  • categoria D/8: Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni;
  • categoria D/9: Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio;
  • categoria D/10: Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole.

Gruppo E: fabbricati speciali

Le categorie catastali del gruppo comprendono i fabbricati speciali e per esigenze di culto. Le categorie catastali del gruppo E sono:

  • categoria E/1: Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi e aerei;
  • categoria E/2: Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio;
  • categoria E/3: Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche;
  • categoria E/4: Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche;
  • categoria E/5; Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze;
  • categoria E/6: Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale;
  • categoria E/7: Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti;
  • categoria E/8: Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia;
  • categoria E/9: Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E.

Gruppo F: categoria catastale fittizia

Le categorie catastali gruppo F includono i fabbricati che hanno bisogno di una categoria catastale fittizia, per poi acquisirne una definitiva. Si tratta di:

  • categoria F/1: si riferisce a un’area urbana che abbia speciali esigenze pubbliche e non sia assimilabile alla categoria dei terreni agricoli;
  • categoria F/2: raggruppa le unità collabenti, si tratta di fabbricati inutilizzabili a causa di crolli;
  • categoria F/3: si riferisce a quelle unità in corso di costruzione i cui lavori non sono ancora terminati;
  • categoria F/4: include le unità incomplete, che ancora non sono definite nella consistenza e nella futura destinazione d’uso;
  • categoria F/5: individua i lastrici solari che possono essere posizionati sopra a unità immobiliari preesistenti.