“Intelligenza artificiale e fattore umano, sinergia vincente nell’immobiliare”

15 Mag 2023

La digitalizzazione e le nuove tecnologie, in particolare intelligenza artificiale e machine learning, sono sempre più presenti sul mercato immobiliare, in particolare oggi che la dinamica delle compravendite sembra non essersi arrestata anche in seguito al clima di incertezza generato dal post-covid, dall’inflazione e dal clima geopolitico. In occasione dell’ultima edizione dei Real Estate Awards organizzati da OID – Osservatorio Immobiliare Digitale con la partecipazione di 16 speaker da idealista (main sponsor) a Regold, si è parlato dell’evoluzione del mercato immobiliare negli ultimi 12 mesi e della sua possibile direzione futura, anche alla luce degli sviluppi tecnologici. Con Diego Caponigro, organizzatore dell’evento e Presidente OID, abbiamo fatto il punto della situazione.

“La partecipazione all’evento di tutti i principali player del settore e di oltre 300 agenti immobiliari è la riprova di un’attenzione particolare dell’intero comparto alle novità e alle prospettive che si porranno nell’immediato futuro, – commenta Caponigro. –  Siamo in una fase di grande entusiasmo ma anche di enormi cambiamenti e opportunità. Quest’edizione dei Real Estate Awards ha riunito quanti, nel mondo immobiliare, hanno l’obiettivo di farsi trovare pronti e preparati per affrontare al meglio gli scenari che verranno e di cui, già oggi, si possono leggere i primi segnali. Gli agenti immobiliari e gli operatori hanno dimostrato, ancora una volta, capacità di innovazione e la loro voglia di tenersi costantemente aggiornati”.

Come si stima l’impatto delle nuove tecnologie sul mercato dei servizi per l’immobiliare?

L’immobiliare, quale settore centrale dell’economia di ogni paese avanzato, è da sempre soggetto alle evoluzioni e ai cambiamenti tecnologici. Pensiamo, per esempio, a come l’avvento prima del web e poi degli aggregatori abbia stravolto le modalità di ricerca e di acquisizione, nonché il lavoro stesso dell’agente che si è trovato a dover imparare a utilizzare nuovi canali comunicativi. Pensiamo anche a livello burocratico, con la crescente digitalizzazione, che rende possibile espletare le pratiche in via telematica: rispetto a soli 5 anni fa il numero di società digitali che operano nel real estate è aumentato in maniera considerevole e, annualmente, ne nascono di nuove.

Quale sarà il ruolo delle tecnologie nel futuro dei servizi immobiliari?

L’ambito dei servizi immobiliari è forzatamente un’area di sviluppo e progresso tecnologico, perché tratta bisogni profondi e ha a che vedere con l’investimento più importante che una persona può fare nella vita: quello della casa. La tecnologia aiuta a snellire i processi, a renderli più sicuri, personalizzati e disponibili per una platea estesa di persone. Le nuove tecnologie avranno un ruolo destinato ad aumentare nel real estate, perché ridurranno la complessità e le difficoltà in un mercato che consta davvero tantissimi fattori.

Come sarà l’agente immobiliare del futuro?

Sarà una figura professionale sempre più immersa nelle connessioni, sia digitali che analogiche. I ‘mediatori del futuro’ dovranno curare un crescendo di relazioni dentro e fuori dalla rete. Il digitale rappresenterà l’asso nella manica per accelerare questi legami: immagino dei professionisti multimediali, interattivi, con una presenza maggiore e consapevole online, in grado di sfruttare il potenziale della rete per espandere e coltivare i propri contatti.

Che fine farà il “fattore umano” nel mestiere di agente immobiliare?

Dovranno avere ben chiaro che la presenza digitale faciliterà il mestiere di agente immobiliare, ma non sostituirà il fattore umano. Il rapporto agente-cliente costruito durante l’importante percorso di mediazione rimarrà centrale e, anzi, avrà un valore superiore laddove le connessioni cresceranno. Lo sviluppo di competenze negoziali e di relazioni, unito a capacità di ascolto e di risoluzione dei problemi, saranno le caratteristiche degli agenti che si imporranno nel mercato. Nell’ambito della compravendita immobiliare, l’esperienza umana e relazionale è il vero valore aggiunto che ad oggi solo gli agenti immobiliari possono garantire e che non può essere sostituita da strumenti digitali. L’agente immobiliare del futuro non teme la tecnologia ma come è stato più volte ripetuto durante l’ultima edizione dei Real Estate Awards, deve essere capace di sfruttarla per velocizzare i processi interni e avere più tempo a disposizione da dedicare all’aspetto emotivo, relazionale e umano per offrire ai clienti acquirenti e venditori un’esperienza positiva e memorabile quando entrano in contatto con l’agenzia immobiliare o con il professionista.

Come si stanno strutturando le reti e aggregazioni immobiliari alla luce dell’avvento delle nuove tecnologie?

La tendenza principale è quella di una maggiore creazione di sinergie tra professionisti e professionalità, con l’adozione progressiva di nuove tecnologie nei processi lavorativi. Il real estate è un settore che ha grande sensibilità riguardo l’innovazione e storicamente ha sempre mostrato apertura in tal senso, anche se i cambiamenti non possono – forzatamente – essere immediati. I network immobiliari, così come i grandi marchi, stanno adottando nuovi strumenti integrandoli gradualmente nella quotidianità degli operatori e degli agenti. Per fortuna il settore è consapevole che le novità non possono essere imposte “dall’alto” ma hanno necessità di venire acquisite da chi, ogni giorno, lavora sul campo. Si è ben consapevoli, cioè, di non doversi far prendere dalla frenesia o dalla moda del momento. La tecnologia deve essere declinata a vantaggio del settore con adattamenti graduali, così da poter essere assorbita al meglio e volgere alla vera utilità.

In che modo l’intelligenza artificiale potrà aiutare/soppiantare l’agente immobiliare?

I modelli di intelligenza artificiale basati sul machine learning sono molti e sempre più utilizzati anche nel mercato immobiliare e rappresentano una grande opportunità per gli operatori del settore. Non penso che l’innovazione tecnologica possa sostituire la figura dell’agente immobiliare ma sono convinto che oggi chi opera in questo settore debba avere un atteggiamento aperto verso l’innovazione che consenta di cogliere tali opportunità per migliorare e potenziare qualità, efficienza, anticipare il cambiamento, e competere in un mercato che sta mutando velocemente.