Immobile pignorato: a chi spettano i proventi dell’affitto?

3 Apr 2023

In Italia, ogni anno, decine di proprietà e residenze vengono poste sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, che esercita il pignoramento tramite l’azione degli agenti di pubblica sicurezza.

I casi in cui questo provvedimento si rende necessario possono essere moltissimi e di varia natura, a partire dal mancato pagamento di tasse e imposte fino alla confisca decisa per motivi di sicurezza pubblica e tutela comune.

Casa pignorata, cosa dice la legge sulla titolarità dei canoni di affitto

Quando subentrano queste dinamiche, le ripercussioni per il proprietario della casa non sono solo quelle di natura logistica, con il subentro dell’obbligo di abbandonare l’immobile e l’impossibilità di poterne disporre a propria discrezione.

Ci sono anche implicazioni di tipo fiscale che occorre conoscere, in particolare da parte di quei cittadini che si sono ritrovati con l’appartamento momentaneamente pignorato, ma che contano di rientrarne in pieno possesso in tempi brevi.

La materia è stata disciplinata di recente dalla Corte di Cassazione. Sollecitati ad esprimersi su un caso specifico, i giudici hanno emesso in decreto che fornisce indicazioni precise e puntuali su chi debba essere il legittimo intestatario dei canoni di affitto derivanti da un contratto di locazione stipulato per una proprietà pignorata.

A chi vengono conteggiate le rate d’affitto di un appartamento pignorato?

Ribaltando la convinzione comune secondo cui gli affitti di una residenza sequestrata debbano essere ricondotti al custode giudiziale incaricato, i magistrati hanno invece decretato che i proventi derivanti dalla locazione dell’immobile in oggetto debbano essere inseriti nel calcolo del reddito annuo del proprietario.

Questa specificazione ha delle ripercussioni anche sul rapporto del contribuente con l’Agenzia delle entrate: infatti, l’Ente riscossore chiederà il pagamento dell’IRPEF anche se i soldi dell’affitto non sono giunti materialmente nelle sue mani.