Come determinare il compenso dell’amministratore di condominio

9 Mag 2023

Come viene determinato il compenso dell’amministratore di condominio? A fare chiarezza su questo punto, in particolare in relazione alla validità della delibera di nomina, è stata la Cassazione con l’ordinanza del 16 marzo 2023 n.7615. Secondo quanto precisato, è necessario fare riferimento ai parametri di mercato in vigore per condomini di analoghe dimensioni. Ma vediamo quali sono gli elementi da tenere in considerazione.

I requisiti dell’amministratore di condominio

Come riportato dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, che ha trattato il tema, i requisiti di onorabilità e professionalità sono necessari per poter assumere l’incarico di amministratore di condominio. A tal proposito, si può fare riferimento all’articolo 71-bis delle disposizioni attuative del Codice civile. Non possedere i requisiti di cui all’articolo 71-bis comporta la nullità della nomina. 

La legge 4/2013

Con precedenti ordinanze (7874/2021 e 34242/2022), la Cassazione ha ricordato che “l’esercizio dell’attività di amministratore condominiale è regolato dalla legge 4/2013 e in quanto riguarda un professionista, il contratto di amministrazione condominiale è da intendersi tipico, disciplinato principalmente dagli articoli 1129, 1130 e 1131 del Codice civile”.

Amministratore di condominio e formazione obbligatoria

Secondo quanto previsto dal Dm 140/2014, l’amministratore di condominio ha l’obbligo della formazione iniziale e dell’aggiornamento. Di conseguenza, nel momento in cui bisogna stabilire se è da intendersi congruo il compenso dell’amministratore, è necessario considerare anche la qualità e la quantità dei corsi frequentati.

Come si determina il compenso congruo dell’amministratore di condominio

Per la determinazione di un compenso congruo dell’amministratore di condominio, come accade per le professioni disciplinate dalla legge 4/2013, bisogna considerare le caratteristiche, il pregio dell’attività prestata, l’importanza, la natura, la difficoltà e il valore dell’affare, i risultati da conseguire, il numero e la complessità delle questioni giuridiche/contabili/tecniche e di fatto da trattare.

Nel caso di contestazione da parte di qualche condomino intenzionato ad impugnare la delibera avente ad oggetto la determinazione del compenso, senza la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi, spetta al giudice effettuare tale valutazione volta per volta.