Classe energetica della tua casa? Ecco qui la guida completa

16 Ott 2023

Nuova Direttiva UE sui Requisiti Energetici per gli Edifici Residenziali a Partire dal 2030

A partire dal 2030, la nuova Direttiva sul Rendimento Energetico (EPBD) richiederà che tutti gli edifici residenziali siano classificati almeno in classe E e che raggiungano la classe D entro il 2033. Inoltre, tutti gli edifici costruiti dopo il 2028 dovranno essere a emissioni zero e dotati di impianti che utilizzano l’energia solare.

Questa direttiva prevede anche l’unificazione delle classificazioni energetiche nei Paesi europei. Ma cosa si intende per “classe energetica” e “certificazione energetica”?

Classe Energetica e Certificazione Energetica: Quali Sono le Differenze?

La classe energetica di un immobile rappresenta la sua prestazione energetica e l’impatto ambientale del suo utilizzo. E’ possibile comprendere lo stato di salute della propria casa grazie alla classe energetica che si basa sui parametri strutturali e funzionali dell’immobile. L’intento di questa misura era quello di incentivare il mondo dell’architettura e dell’ingegneria a trovare soluzioni più sostenibili, grazie alla tecnologia come la domotica e nuovi materiali che consentono di creare involucri edilizi che disperdano meno energia.

La certificazione energetica, invece, è un certificato chiamato APE necessario per la compravendita degli immobili.

Come calcolare la classe energetica di una casa

Le certificazioni energetiche vanno dalla classe A4, la migliore e più performante dal punto di vista del risparmio energetico, alla classe G, tipica degli immobili maggiormente energivori.

La certificazione energetica è il risultato dell’interpolazione di molti parametri relativi all’involucro e agli impianti. Ad avere un peso sono ad esempio i materiali costruttivi, gli infissi, gli interventi di ristrutturazione fatti allo scopo di un miglioramento energetico, l’efficienza impiantistica e l’utilizzo di f.e.r. (fonti energetiche rinnovabili).

Certificazione energetica: chi la emette e cosa comprende

L’indice di prestazione energetica globale dell’edilizia residenziale, che include EPc,nren per la climatizzazione estiva, EPh,nren per la climatizzazione invernale, EPw,nren per l’acqua calda sanitaria e EPv,nren per la ventilazione, viene dichiarato dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE), un documento rilasciato da un tecnico abilitato. Fino al 2013, questo certificato era noto come Attestato di Certificazione Energetica (ACE). Ogni regione ha disposizioni specifiche sulle certificazioni energetiche.

L’APE offre una sezione denominata “interventi raccomandati” in cui il tecnico termico suggerisce alcune migliorie. Questi interventi di riqualificazione migliorerebbero la classe energetica dell’immobile e includono la riduzione delle dispersioni termiche attraverso interventi sull’impiantistica o sull’involucro dell’edificio. Di solito, queste migliorie sono distribuite nel modo seguente:

  • tetto (15%);
  • muri esterni (40%);
  • finestre (25%);
  • pavimento (10%);
  • altro (10%)

Adeguamento case classe energetica: cosa si può fare

Alcuni dei parametri non possono essere migliorati tramite interventi di riqualificazione, come l’esposizione dell’immobile, la geometria dell’immobile e la sua collocazione geografica, ma intervenire su involucro e impianti può abbattere i consumi, tramite l’adozione di soluzioni costruttive e tecnologiche maggiormente sostenibili ed efficienti. Ciò consentirà non solo un grande risparmio economico, ma è anche un modo di essere amici dell’ambiente.

Una casa ben isolata ha bisogno di poco metano per il riscaldamento invernale e poca energia elettrica per il raffrescamento estivo. Per questo motivo, vanno abbattute le dispersioni termiche dell’involucro

 

Scoprire la classe energetica della propria casa: Una prima guida

Per calcolare la classe energetica del vostro appartamento o della vostra casa indipendente, dovrete rivolgervi a un tecnico qualificato, come un ingegnere, un architetto, un geometra o un altro professionista con competenze specifiche. Questi ricaveranno la classe da un calcolo complesso.

Esaminiamo le caratteristiche principali delle classi energetiche per avere un primo orientamento, ma è importante notare che si tratta solo di indicazioni di massima e non vanno prese troppo alla lettera.

Classe G

Si applica principalmente agli immobili costruiti oltre 40 anni fa. Il consumo minimo di questi immobili è inferiore o uguale a 3,50 Ep (unità di misura utilizzata per valutare l’efficienza energetica). Queste abitazioni consumano molta energia sia in inverno che in estate, comportando costi significativi per gli impianti.

Un immobile di Classe G può costare fino a 10 volte di più di un immobile di Classe A4.

Classe F

Questo tipo di immobile presenta tipicamente un involucro ad alta dispersione, impianti obsoleti e infissi poco performanti. Il consumo massimo è inferiore o uguale a 3,50 Ep e il consumo minimo è inferiore o uguale a 2,60 Ep.

Classe E

Questa classe si applica generalmente agli edifici costruiti tra gli anni ’70 e ’90, spesso con caldaia a gas naturale. In questi edifici, il consumo massimo è inferiore o uguale a 2,60 Ep e il consumo minimo è inferiore o uguale a 2,00 Ep.

Classe D

Rispetto agli edifici di Classe E, quelli di Classe D hanno generalmente un involucro migliore, costituito da materiali con un migliore isolamento termico. Il consumo massimo è inferiore o uguale a 2,00 Ep e il consumo minimo è inferiore o uguale a 1,50 Ep.

Classe C

Gli edifici di questa classe sono solitamente dotati di caldaia a condensazione e termovalvole. Il consumo massimo è inferiore o uguale a 1,50 Ep e il consumo minimo è inferiore o uguale a 1,20 Ep.

Classe B

Questi edifici sono simili a quelli della classe C, ma spesso sono stati aggiornati con ulteriori miglioramenti. Il consumo massimo è inferiore o uguale a 1,20 Ep e il consumo minimo è inferiore o uguale a 1,00 Ep.

Classe A

Gli edifici in Classe A presentano molte delle seguenti caratteristiche:

– Involucro termicamente isolato;

– Sistema di riscaldamento efficiente;

– Utilizzo di sistemi fotovoltaici e termici;

– Cappotto termico;

– Infissi isolati;

– Elettrodomestici a risparmio energetico;

– Posizione strategica dell’immobile.

Classi di efficienza per case e EDZB: Capire la gamma da A4 a A1

In Italia e in altri Paesi, la classe A di efficienza energetica è stata suddivisa in classi. Il sistema italiano di classificazione dell’efficienza energetica prevede classi che vanno da A4 ad A1. I parametri di consumo per ogni classe sono i seguenti:

A4: consumo massimo inferiore o uguale a 0,40 EP;
A3: il consumo massimo è inferiore o uguale a 0,60 EP e il consumo minimo è inferiore o uguale a 0,40 EP;
A2: il consumo massimo è inferiore o uguale a 0,80 EP e il consumo minimo è inferiore o uguale a 0,60 EP;
A1: il consumo massimo è inferiore o uguale a 1,00 EP e il consumo minimo è inferiore o uguale a 0,80 EP.
Gli edifici a consumo zero, noti come Nearly Zero Energy Buildings (NZEB), appartengono alla classe A4. Offrono risparmi energetici fino all’80% rispetto a un edificio di classe G e hanno un elevato valore di mercato. Sebbene gli NZEB richiedano un investimento iniziale significativo, offrono benefici a lungo termine.

 

Le Classi Energetiche delle Case in Italia: Quali Sono le Normative Attuali?

In Italia, circa il 60% degli edifici ha una classe energetica pari a G o F, che rappresenta un problema per allinearsi agli obiettivi europei. Per ridurre i consumi energetici del 25%, saranno necessari importanti incentivi, ma come farlo senza gravare sulle tasche dei singoli cittadini? È necessario facilitare l’accesso a questi incentivi.

Vale la pena acquistare una casa con una classificazione energetica G?

La classificazione energetica di una casa non indica solo la sua efficienza in termini di consumi, ma anche il suo valore sul mercato. Se da un lato l’acquisto di una casa con classificazione G può farvi risparmiare, dall’altro ci possono essere delle conseguenze a breve e medio termine, come l’obbligo di effettuare in futuro dei lavori per portare la classificazione al minimo consentito dalla legge. Tuttavia, se il prezzo è molto basso, l’investimento potrebbe rivelarsi un affare.

Come funziona la vendita di case a basso consumo energetico?

Vendere una casa con una bassa classe energetica può essere difficile, poiché i potenziali acquirenti potrebbero essere riluttanti a investire in ristrutturazioni per migliorare la classe energetica. Questo potrebbe causare una diminuzione del prezzo di vendita dell’immobile. Tuttavia, un agente immobiliare esperto può valorizzare l’immobile e presentarlo come una opportunità di investimento ai potenziali acquirenti.