CARO ENERGIA IN ITALIA

10 Ott 2022

Caro energia in Italia, le misure in vista e come risparmiare in casa

Il caro energia in Italia (e non solo) è il grande e drammatico tema del momento. Da più parti si lanciano allarmi: molte imprese sono a rischio chiusura, per le famiglie italiane si parla di un aumento del 92,7% della spesa per l’energia nel biennio 2021-2022 e nei prossimi mesi si paventa un lockdown energetico. Senza contare i dati Istat sull’inflazione, salita ad agosto su base annua dell’8,4%, al top dal 1985. Secondo quanto spiegato dall’Istituto nazionale di statistica, “sono l’energia elettrica e il gas mercato libero che producono l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (in parte mitigata dal rallentamento di quelli dei carburanti) e che, con gli alimentari lavorati e i beni durevoli, spingono l’inflazione a un livello che non si registrava da dicembre 1985 (quando fu +8,8%)”. Ma come sta affrontando il nostro Paese questa emergenza? E, in ambito domestico, come si può risparmiare? Ecco qualche consiglio.

Caro energia, le previsioni

Prima però facciamo un piccolo passo indietro e vediamo cosa si rischia con il caro energia che si sta registrando in Italia. Secondo Confcommercio, a ottobre i prezzi delle bollette nel nostro Paese sono destinati a raddoppiare. In particolare, le stime di stime di Confcommercio-Imprese per l’Italia parlano di circa 120mila imprese di lavoro del settore terziario e di 370mila posti di lavoro a rischio da adesso ai primi sei mesi del 2023.

Assoutenti ha poi realizzato uno studio sull’impatto che l’aumento delle tariffe energetiche ha sui consumatori evidenziando che, solo per le bollette di luce e gas, ogni famiglia italiana paga 1.231 euro in più rispetto al 2020, con la spesa per l’energia aumentata nel biennio 2021-2022 del 92,7%. Un dato che nei prossimi mesi potrebbe peggiorare, raggiungendo nel 2023 – senza un blocco nazionale o europeo delle tariffe e senza adeguati interventi di contrasto – un conto per le forniture energetiche di ben 5.266 euro a famiglia. E in questo quadro si aggira lo spettro del lockdown energetico, che tradotto significa abbassamento delle temperature nelle case, riduzione dell’illuminazione urbana, chiusura anticipata degli uffici pubblici e dei negozi, spegnimento delle vetrine degli esercizi commerciali, limite all’utilizzo dell’acqua calda in alcune ore del giorno.

Se questo è ciò che potrebbe accadere nell’imminente futuro, volgendo lo sguardo al presente si ha notizia del fatto che la Russia, dal 31 agosto al 3 settembre, ha nuovamente interrotto le forniture di gas all’Europa attraverso il gasdotto Nord Stream. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nell’ambito del proprio intervento al Baltic Sea Energy Security Summit a Copenhagen, su Twitter ha fatto sapere: “I prezzi dell’energia stanno battendo record dopo record. Le conseguenze per le famiglie e le imprese non sono sostenibili. Dobbiamo affrontare questo problema insieme e con urgenza”. E intanto è fissato per il 9 settembre il Consiglio dei ministri dell’Energia proprio per affrontare l’emergenza.

Caro energia, verso il decreto

Nel nostro Paese si stanno poi studiando nuovi interventi. Tutte le forze politiche sono d’accordo nel chiedere al governo Draghi un intervento per contrastare il caro bollette, anche se c’è disaccordo sulle modalità. Palazzo Chigi, nel frattempo, è impegnato in un lavoro di aggiornamento delle misure introdotte con il decreto Aiuti e con il decreto Aiuti bis. Si attende un decreto legge ad hoc per sostenere famiglie e imprese. Mentre è stata firmata dal ministro dell’Economia e dal ministro della Transizione ecologica la proroga al 5 ottobre del taglio di 30 centesimi delle accise sul carburante.

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, è poi impegnato con i tecnici nella realizzazione di un piano di risparmio energetico, che a partire da ottobre potrebbe comportare una riduzione delle temperature e dei tempi di accensione del riscaldamento, un utilizzo ottimizzato dell’energia e un utilizzo di combustibili alternativi per periodi limitati. Tale piano di risparmio energetico riguarderà il settore civile, abitativo, residenziale, sia pubblico che privato.

A breve verrà inoltre lanciata una campagna informativa volta a illustrare alcuni semplici accorgimenti per ridurre l’uso del gas attraverso un migliore utilizzo del riscaldamento e degli elettrodomestici.

Come risparmiare energia elettrica

In questo quadro e in attesa di interventi per contrastare il caro bollette in Italia, come si può cominciare a risparmiare in casa? Per rispondere a questa domanda è necessario capire innanzitutto quali sono gli elettrodomestici che consumano di più.

Partendo dal presupposto che per stimare con precisione il consumo di un elettrodomestico è necessario considerare molteplici fattori, come la classe energetica, le modalità e il tempo di utilizzo, è possibile comunque vedere quali sono gli apparecchi che di norma consumano più corrente in casa.

Secondo una classifica stilata da Selectra, il servizio che confronta e attiva le offerte di luce, gas e internet per aziende e privati, la stufa elettrica è l’elettrodomestico che consuma di più, con 0,90 euro l’ora. Seguono il bollitore elettrico, con 0,73 euro l’ora, e l’asciugacapelli, con 0,72 euro l’ora. Il quarto posto della classifica è occupato dalla friggitrice ad aria, con 0,68 euro l’ora, il quinto dalla piastra per capelli, con 0,59 euro l’ora, e il sesto dall’asciugatrice, con 0,53 euro l’ora. Il settimo posto è occupato dal ferro da stiro, con 0,45 euro l’ora, l’ottavo dal forno elettrico, con 0,42 euro l’ora, il nono dall’aspirapolvere, con 0,42 euro l’ora, e il decimo dal condizionatore, con 0,32 euro l’ora. Ci sono poi la lavatrice, 0,14 euro l’ora, e la lavastoviglie, 0,11 euro l’ora.

Ma, oltre a capire quali sono gli elettrodomestici che consumano di più, è importante sapere anche in che modo risparmiare energia in casa e ottimizzare i costi della bolletta elettrica. Consigli semplici, ma molto utili, come ad esempio non lasciare i dispositivi in stand by, non lavare i panni in lavatrice a temperature superiori ai 40 gradi, impostare nel forno elettrico l’opzione di cottura ventilata e utilizzare lampadine al led.

Invece, per risparmiare sul riscaldamento di casa e ottimizzare i consumi? Un suggerimento è quello di mantenere una temperatura costante in casa, tra i 19 e i 20 gradi. Ma anche effettuare una corretta manutenzione dei termosifoni, utilizzare pannelli isolanti, para spifferi e tappeti.