Bioedilizia e bioarchitettura: le chiavi del risparmio energetico per il futuro dell’immobiliare

4 Mar 2024

Costruire una casa in bioedilizia implica di dover seguire rigorosamente criteri di impatto ambientale e l’utilizzo di materiali considerati “sostenibili”. Questo approccio edilizio va al di là della semplice sostenibilità, concentrandosi su un approccio olistico all’impatto ambientale (e non solo) dell’edificio in costruzione.

Nonostante la bioedilizia sia più avanzata in molti Paesi stranieri rispetto all’Italia, nel nostro Paese vi sono diversi esempi di questa pratica in costante crescita. L’attenzione alla sostenibilità è diventata la principale sfida degli ultimi dieci anni, portando a una maggiore sensibilità verso questi temi in vari settori, inclusa l’edilizia.

Esaminiamo più da vicino il concetto di bioedilizia e, in particolare, i fattori da considerare per realizzare un edificio che rispetti tali principi.

Bioedilizia: cos’è?

La prima domanda a cui bisogna rispondere è proprio questa, anche se la risposta si può intuire dal termine stesso. La bioedilizia rappresenta una forma di costruzione ecologica che considera l’impatto ambientale da ogni prospettiva.

Estendendo il concetto alla costruzione ecologica in generale, si arriva alla definizione di bioarchitettura.

Oltre alle certificazioni, che sono ovviamente importanti e devono essere rispettate, la bioedilizia e la bioarchitettura possono essere considerate come una questione di visione, quasi una filosofia. Non si valuta solo l’impatto ambientale, come le emissioni di CO2, ma anche molti altri aspetti relativi ai materiali, all’integrazione dell’edificio con il territorio in cui è inserito e, non ultima, la qualità della vita degli abitanti effettivi dell’edificio.

Non esiste edilizia sostenibile che non ponga la natura al centro, ma è essenziale anche considerare la compatibilità con le attività umane e, perché no, il comfort. Le strutture più moderne sono dotate di tecnologie a basso impatto ambientale, ma sono progettate per migliorare la qualità della vita umana.

Bioedilizia: materiali e principi

La bioedilizia deve rispettare vincoli definiti in modo efficace tramite questi principi:

  • Il primo principio è l’approccio integrato, che coinvolge l’intero team nel seguire le soluzioni edili scelte e nel comprendere i criteri di sostenibilità da rispettare.
  • Il secondo principio considera i vincoli geografici, tenendo conto del contesto in cui si trova l’edificio. La sostenibilità non riguarda solo materiali e operatività, ma anche la coerenza con il territorio e la ricerca di soluzioni che rispettino il clima locale, la vegetazione, gli elementi climatici e la luce.
  • Il terzo principio riguarda i materiali ed è stato menzionato in precedenza, ma è importante lavorare per garantire la continuità termica e evitare la formazione di ponti termici che compromettono l’isolamento termico dell’edificio.
  • Il quarto principio riguarda le prestazioni energetiche dell’edificio, che dovrebbe consumare il minor quantitativo possibile di energia in modo efficiente. Questo approccio non solo riduce le emissioni e i consumi, ma permette anche di risparmiare dal punto di vista economico, un tema cruciale negli ultimi mesi
  • Il quinto principio si concentra sul comfort degli utenti, coinvolgendo aspetti cruciali legati alla qualità della vita come l’acustica, la temperatura, l’aspetto visivo, la qualità dell’aria e l’umidità.

      Nonostante l’Italia sia leggermente indietro rispetto ad altri Paesi europei, vi sono esempi di bioedilizia nel nostro Paese, con il famoso Bosco Verticale di Milano che spicca come punto di riferimento.

      Questo progetto ecologico rappresenta un’ottima base per ispirare nuove iniziative future che abbraccino questa filosofia.