Accensione mutuo: ecco tutte le spese da tenere in considerazione

29 Apr 2024

Che si tratti dell’acquisto di una prima casa, di una seconda abitazione, di un immobile ad uso professionale, della ristrutturazione di un edificio esistente, della costruzione di uno nuovo, dell’acquisto di attrezzature lavorative o del pagamento delle rate di un finanziamento precedente, richiedere un mutuo presso un istituto di credito è un passo delicato per chi lo intraprende.

Oltre ad implicare un impegno di restituzione mensile per il beneficiario, ottenere un prestito comporta anche una serie di costi e spese a carico del cliente che riceve il denaro.

Esaminiamo più nel dettaglio di quali obblighi stiamo parlando:

Apertura di un mutuo: le spese da considerare

Per calcolare il costo totale di un mutuo a carico del richiedente, è necessario considerare diverse componenti.

  • In primo luogo, vengono i tassi di interesse, che però non possono essere preventivamente determinati poiché dipendono dalle fluttuazioni dei mercati finanziari e dalle decisioni di enti sovranazionali come la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve Americana.
  • Inoltre, vi sono costi fissi che il destinatario del prestito deve sostenere indipendentemente, tra cui cinque imposte specifiche elencate di seguito:
    • spese di istruttoria del dossier;
    • spese di perizia;
    • spese notarili;
    • costo dell’imposta sostitutiva;
    • costi assicurativi.

Spese di istruttoria per l’accensione di un mutuo

Anche chiamate spese di apertura, si riferiscono alla valutazione iniziale effettuata dalla banca per determinare se concedere o meno il finanziamento. Queste spese possono essere:

  • fisse (solitamente variano tra i 600 e gli 800 euro);
  • calcolate come percentuale dell’importo concordato per il prestito.

Spese di perizia per l’accensione di un mutuo

Il costo indicato riguarda la valutazione immobiliare eseguita dall’esperto nominato dalla banca per determinare il valore effettivo dell’immobile finanziato.

Di solito, questi costi si aggirano intorno ai 300/400 euro e includono anche le spese di trasporto che il professionista deve sostenere per raggiungere il sito dell’edificio.

Spese notarili per il mutuo

In questo caso, è il contraente a sostenere i costi del notaio, il quale deve certificare la validità del documento relativo all’acquisizione del mutuo.

Si parla di una cifra di circa 2.000 euro, ma è importante ricordare che l’importo totale deve sempre includere l’IVA al 22%.

Costo dell’imposta sostitutiva e dell’assicurazione sulla casa per accendere un mutuo

Le due ultime voci menzionate possono essere considerate come spese “accessorie” o “collaterali” poiché non sono direttamente legate all’accordo tra la banca e il soggetto contraente. Il costo dell’imposta sostitutiva rappresenta il denaro che deve essere versato allo Stato per aver ricevuto una determinata somma di denaro, contribuendo così a incrementare il bilancio annuale.

Analogamente, l’assicurazione sulla casa ottenuta tramite il prestito è un costo inevitabile, richiesto come garanzia dalla banca e per essere protetti in caso di incendi, terremoti o altri danni causati da eventi esterni.

Per entrambi questi costi, l’importo varia in base alle diverse circostanze.